Il Gruppo Liturgico è il luogo in cui tutte le componenti coinvolte nella liturgia si confrontano e propongono una liturgia adatta per la Chiesa che vive in quel luogo: la Parrocchia.

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MUSICA SACRA

Il ruolo dell'organo, ma in generale di tutta la musica sacra, non è quello di bramare applausi da palcoscenico che non competono né al luogo, tantomeno allo strumento, bensì quello di condurre il fedele alla contemplazione di una piccola porzione di cielo. Se la musica è capace di catturare l'anima di un giovane spensierato, di una donna triste e delusa dalla sua vita, di una vecchietta che sgrana con devozione la corona del rosario, ecco è lì, che la musica assume un significato di eternità.

La musica sacra è quindi essenziale all'interno della vita liturgica nelle nostre comunità.

 

Tutte le celebrazioni festive sono regolarmente accompagnate all'organo dai maestri Matteo Praturlon, Silvio Praturlon, Gabriele Darù e il rev.do Agostino Pitto. Animatore liturgico e guida dell'assemblea è il ministrante Michele Darù.

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LETTORI

Quando proclamiamo i brani della Parola di Dio, noi ci facciamo collaboratori di Dio che realizza la sua opera di salvezza: dovremmo renderci conto che proclamare la Parola non è cosa da fare a cuore leggero. Noi quindi, prestiamo la voce a Dio e diventiamo in certo modo suoi ministri. Attraverso la nostra voce, Dio fa risuonare la sua Parola! È vero in ogni forma di annuncio della Parola, ma lo è in maniera speciale nell’assemblea eucaristica.

Anche nel dialogo tra Dio e l’uomo occorre attivare bene la mediazione: chi esercita questo ministero deve avere grande senso di responsabilità. La parola di Dio non può essere sprecata per improvvisazione, perché si chiama il primo disponibile; né per disattenzione o superficialità, perché la lettura è frettolosa, con dizione approssimativa o dialettale; né per infantilizzazione perché si ricorre a lettore-baby.

Il lettore deve attivare una mediazione obiettiva e umile; non deve attirare su di sé l’attenzione dei fedeli con toni retorici, drammatici, patetici, da attore. Renda possibile l’ascolto e la comprensione, sapendo che "una lettura puntuale e chiara esalta la parola; una lettura sciatta o puerile la vanifica; una riconosciuta testimonianza di vita la rafforza; la palese contraddizione con la condotta morale la indebolisce".

 

Il gruppo lettori della parrocchia è coordinato dalla catechista Laura Cocciante per le sante messe festive della domenica mattina.

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SERVIZIO LITURGICO

«Il rapporto tra mistero creduto e celebrato si manifesta in modo peculiare nel valore teologico e liturgico della bellezza. La liturgia, infatti, come del resto la rivelazione cristiana, ha un intrinseco legame con la bellezza: è veritatis splendor. Nella liturgia rifulge il Mistero pasquale mediante il quale Cristo stesso ci attrae a sé e ci chiama alla comunione. [...]

La bellezza della liturgia è parte di questo mistero; essa è espressione altissima della gloria di Dio e costituisce, in un certo senso, un affacciarsi del Cielo sulla terra. [...] La bellezza, pertanto, non è un fattore decorativo dell’azione liturgica; ne è piuttosto elemento costitutivo, in quanto è attributo di Dio stesso e della sua rivelazione. Tutto ciò deve renderci consapevoli di quale attenzione si debba avere perché l’azione liturgica risplenda secondo la sua natura propria». (Benedetto XVI, Sacramentum Caritatis)

La bellezza di Cristo si riflette soprattutto nei santi e nei cristiani fedeli di ogni epoca, ma non bisogna per questo dimenticare o sottostimare il valore spirituale delle opere d’arte che la fede cristiana ha saputo produrre per metterle a servizio del culto divino. La bellezza della liturgia si manifesta concretamente attraverso oggetti materiali e gesti corporei, di cui l’uomo – unità di anima e di corpo – ha bisogno per elevarsi alle realtà invisibili e rafforzarsi nella fede.

 

Il servizio liturgico è prestato dai ministranti della parrocchia coordinati da Alberto Ceschia e i capi chierichetti Alessandro Signor e Michele Darù.